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Melaverde – Terza puntata del 1° ottobre 2017 – Malonno (Brescia) alla riscoperta della segale.

melaverdeMelaverde compie 20 anni. Il programma itinerante di Canale5, infatti, nasce nel 1998 su Rete4, che l’ha trasmesso fino a quattro anni fa. Il successo Auditel, poi, gli è valsa la promozione sulla rete ammiraglia. Anche la scorsa edizione, in particolare, ha regalato alla rete risultati insperati, con picchi di oltre 2 milioni di telespettatori ed una share del 16%. Edoardo Raspelli ed Ellen Hidding raccontano le bellezze del nostro paese anche questa volta, come ogni domenica, dalle 11:50. Scopriamo, nel dettaglio, gli argomenti della puntata di oggi.

La pizza napoletana

I prodotti più tipici e identificativi della tradizione napoletana. La pizza, la pasta e il pomodoro. Scopriremo tante curiosità sulla pizza. Ad esempio che la più antica e tradizionale pizza nata a Napoli è quella fatta con pomodoro, aglio, olio e origano: la “marinara”, così chiamata perché veniva venduta ai marinai in arrivo e in partenza dal porto. Insieme alla pizza “margherita” è stata riconosciuta nel 2010 come Specialità Tradizionale Garantita dell’Unione Europea.

Per il pomodoro, si salirà sulle pendici del Vesuvio, per andare a vedere come si coltiva e si raccoglie il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP. Un pomodorino molto particolare dal sapore straordinario, capace di crescere su un terreno lavico in quasi totale assenza di acqua. Rosso come il fuoco del Vulcano, ne esiste anche un tipo giallo.

Poi ci si sposterà a Torre Annunziata per entrare nell’ultimo pastificio storico rimasto dei più di cento presenti in zona all’inizio del secolo scorso, dove la pasta viene ancora lavorata in maniera artigianale con macchine che risalgono addirittura al 1930. Una pasta antica, famosa però in tutto il mondo. Naturalmente ci sarà spazio anche per i sapori della cucina partenopea.

Malonno (Brescia) eccellenze di montagna, la segale

Edoardo Raspelli  ci porta in un luogo di montagna molto speciale. Un territorio dove l’agricoltura è vitale e, tra recupero di vecchie tradizioni e nuove idee, ci sono tante cose interessanti e curiose da conoscere. Si parlerà innanzitutto di segale e dei prodotti che ne derivano. La segale è un cereale tra i più antichi coltivati dall’uomo, si parla di 3000 anni di storia. Fino ad una quarantina di anni fa, insieme ad un po’ di grano e alle castagne, ha rappresentato la principale fonte di sostentamento per le genti di montagna.

In Italia, a differenza del nord Europa, era considerato però un cereale povero, soprattutto perché la sua farina è scura. Fino a pochi decenni fa, era il bianco il colore della farina considerata migliore. E così il grano, anche in montagna, ha soppiantato la segale, considerata troppo scura e quindi grezzae di bassa qualità .Oggi sappiamo che non è così. La segale è ricca di elementi utili al nostro organismo. E questo lo sanno ormai anche gli agricoltori che vivono in montagna, che stanno recuperando questo cereale antico.

Sempre a Malonno, in provincia di Brescia, in Val Camonica, Melaverde andrà anche a scoprire un pesce autoctono, una trota Fario assolutamente diversa da tutte le altre, che un tempo viveva nei fiumi e nei ruscelli della zona, scomparsa ad un certo punto, ma oggi recuperata grazie ad una ricerca durata 10 anni.

Le storia di Melaverde

Alle 11, come sempre, andranno in onda le Storie di Melaverde, approfondimenti di temi già trattati ma riproposti in una chiave nuova.