Oggi, come ogni domenica a partire dalle 12:20, su Raiuno appuntamento con una nuova, la decima puntata dell’dizione 2016/2017 di Linea Verde, il programma di Raiuno dedicato all’agricoltura, all’ambiente e a tutto ciò che lo circonda. Se la novità di quest’anno è la puntata in onda anche al sabato con altri conduttori, la domenica si continua nella tradizione, sempre con Patrizio Roversi e Daniela Ferolla.
Linea Verde Domenica dal campo al mercato
La Domenica conferma la sua vocazione di programma itinerante nei territori nazionali attraverso il racconto della moderna agricoltura italiana. Una trasmissione che, partendo dal campo attraversa tutte le fasi della filiera fino al mercato, riuscendo a focalizzarsi sui temi di maggior attualità del settore.

Oggi | La ricerca dell’olio verde
Nell’annus horribilis per l’olio extravergine italiano, nel quale si stimano cali produttivi attorno al 40% di media, Linea Verde, va nel Ponente Ligure alla ricerca dell’olio verde perduto: l’extravergine di taggiasca.

Pontente ligure | Olive taggiasche
Eppure, proprio nell’anno della crisi, si avverte un desiderio di ritorno alla coltivazione di questa pianta simbolo del Mediterraneo e orgoglio del Ponente Ligure. Con Patrizio Roversi si scopriranno dapprima le lattine souvenir che gli immigrati si facevano spedire per ricordarsi dell’Italia col profumo dell’olio e le immagini delle glorie patrie, poi in compagnia di un giovane olivicoltore si capirà perché c’è stato l’abbandono delle coltivazioni e cosa determina oggi il ritorno in campagna.

Borgomaro | Dolceacqua
A Borgomaro si conosceranno tre monaci benedettini che hanno ripristinato la coltivazione dell’ulivo attorno a un’antica abbazia, poi si andrà a Pontedassio a frangere le olive in un frantoio che coniuga sistemi antichi di macinazione (le pietre) con macchine ultramoderne per l’estrazione dell’extravergine. E ancora Daniela a Lucinasco andrà alla scoperta di un luogo d’incanto: un antichissimo uliveto dove si praticano massaggi, dove l’extravergine diventa elisir di benessere fisico e psicologico e dove l’olio ha un valore prima di tutto antropologico e culturale.


