Melaverde – Ventunesima puntata del 23 febbraio 2020 – Mete, luoghi e temi.

MelaverdeVentunesima puntata della nuova stagione di Melaverde. Il programma itinerante di Canale5 che nasce nel 1998 su Rete4, dov’è stato trasmesso fino a sei anni fa. Il successo Auditel, poi, gli è valsa la promozione sulla rete ammiraglia.

Melaverde

Definitivo cambio alla conduzione del programma: Vincenzo Venuto prende le redini del programma, sostituendo Edoardo Raspelli al fianco di Ellen Hidding. Insieme raccontano le bellezze del nostro paese anche questa volta, come ogni domenica, dalle 11:50. Scopriamo, nel dettaglio, gli argomenti della puntata di oggi.

Ellen Hidding | Inaspettata montagna

Ellen ci parla di tre storie curiose, particolari e inaspettate. Si partirà parlando di alpaca: potremmo definirli i cugini di montagna dei cammelli. Sono animali che vengono dalle Ande, in Sudamerica, abituati ai climi rigidi di altura, quindi perfetti per essere allevati in montagna e all’aperto. Sono animali eccezionali per almeno due motivi: producono una fibra molto pregiata e sono dei validissimi alleati nella gestione del territorio; e poi sono davvero simpaticissimi. 

Ad allevarli in Trentino sono due ragazzi giovani e la loro è una storia davvero molto carina e interessante da conoscere. Come tutta da raccontare è la storia di Fiorentino e Mario, due agricoltori che hanno fatto la storia della viticoltura trentina e che, oltre a vini e spumanti, producono anche cose molto particolari, come un brandy invecchiato 10 anni e aceti ricavati dalla fermentazione della frutta. E poi ancora, sarà la volta di un luogo unico nel suo genere, un giardino pensile realizzato nella prima metà dell’ottocento da un misterioso architetto. Si chiama il “Giardino dei Ciucioi”. Per molto tempo è stato abbandonato, ma da qualche anno, alcuni giovani lo stanno recuperando, riportando in vita le sue antiche strutture, come una serra dove si coltivano varietà rare di limoni.

Vincenzo Venuto | Storie di allevatori

Vincenzo è in una fattoria storica che risale addirittura al 1200, dove ancora oggi si alleva in purezza il “Gigante bianco”, l’originale e inimitabile razza Chianina Toscana. Tra la Val di Chiana e la vacca Chianina esiste un legame ancestrale che dura da 2000 anni; un legame che ancora oggi è fortissimo, grazie anche ad allevatori come Enrico Lagorio che, con la sua famiglia, continua un lavoro importantissimo di salvaguardia delle caratteristiche genetiche di questa razza unica; probabilmente, quella che annovera il maggior numero di tentativi di imitazione nel mondo.

Vedremo quindi come funziona oggi un allevamento storico di Chianine e non solo. Mantenere la storia, però, non significa non avere uno sguardo ai tempi che cambiano. E per forza di cose, col cambiare dei tempi, cambiano anche le abitudini alimentari delle persone, i gusti, e perché no, anche le mode nel mondo del cibo.

Le storie di Melaverde

Alle 11:20 circa, come sempre, andranno in onda le Storie di Melaverde, approfondimenti di temi già trattati ma riproposti in una chiave nuova.