“La prova del cuoco”: treccia natalizia di Marco Rufini

treccia natalizia di Marco RufiniMancano ormai pochi giorni al Natale e la ricerca di qualcosa di originale da proporre sulle tavole imbandite a festa diventa spasmodica. Ci viene in soccorso il pizzaiolo romano Marco Rufini, che propone una scenografica treccia lievitata: la treccia natalizia.

Ingredienti

  • 500 g farina 00, 10 g lievito di birra, 50 g zucchero, 300 ml latte, 150 ml olio evo, 30 g sale
  • 15 g barbabietola (o concentrato di pomodoro), 15 g polvere di spinaci o alga spirulina
  • Condimento: 200 g prosciutto cotto affumicato, 200 g pecorino primo sale, 3 pere williams, 150 g noci sgusciate, uova, latte, scorzette di arancia candite, olive denocciolate

Procedimento

Prepariamo l’impasto: in planetaria o in una ciotola, mettiamo tutti gli ingredienti, ovvero la farina, li lievito fresco sbriciolato, lo zucchero, l’olio evo ed il latte, che aggiungiamo poco per volta. Iniziamo ad impastare, quindi, inseriamo il sale ed il latte rimasto. Lavoriamo per lungo tempo, circa 10-15 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Dividiamo in tre panetti e ad uno aggiungiamo la barbabietola o il concentrato di pomodoro e ad uno l’alga spirulina o gli spinaci in polvere; lavoriamo ancora fino ad ottenere due panetti omogenei. Copriamo e lasciamo lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio. Possiamo anche evitare di colorare gli impasti.

Stendiamo i tre impasti separatamente, in modo da ottenere dei rettangoli. Su quello rosso disponiamo il prosciutto cotto a pezzetti ed il pecorino a listarelle. Su quello verde, invece, mettiamo le noci tritate e le pere a cubetti piccoli precedentemente spadella con il burro. Su quello al naturale, mettiamo le scorze d’arancia a cubetti e le olive denocciolate.

Chiudiamo l’impasto sul ripieno e formiamo tre filoncini, che intrecciamo tra loro. Lasciamo lievitare ancora fino al raddoppio del volume iniziale. Spennelliamo con latte ed uovo sbattuti insieme. Cuociamo in forno caldo a 190° per 30 minuti, o fino a doratura. Una volta fredda, la spennelliamo con dell’olio e la spolveriamo con dei semi.

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