Melaverde – Puntata del 5 aprile 2015 – Luoghi e temi.

Melaverde – Le anticipazioni e i temi della puntata del 5 aprile 2015, con Edoardo Raspelli e Ellen Hidding

Ventottesima puntata con l’attuale edizione di Melaverde. Il programma, condotto sempre dal simpatico Edoardo Raspelli e dalla bella Ellen Hidding, quest’anno compie ben 17 anni. Nato nel 1998 fino a due anni fa è sempre andato in onda con grande successo su Rete4 tanto da ottenerne la promozione sulla rete ammiraglia. Le telecamere del programma approfondiranno i temi trattati di puntata in puntata con semplicità e un pizzico di buonumore e sarà come sempre caratterizzata dall’attenzione alle eccellenze del territorio e ai suoi prodotti.

In questa edizione il programma, presentato dal simpatico conduttore e famoso gastronomo, Raspelli, racconta anche l’Europa mantenendo l’obbiettivo “di far conoscere, scoprire e valorizzare le bellezze della nostra Italia, ma senza dimenticare il nostro ruolo europeo“. Così Giacomo Tiraboschi, fondatore  e ideatore di “Melaverde”, in onda sulle Reti Mediaset dal 1998, annuncia la nuova mission, in vista di Expo 2015.

Le telecamere della trasmissione approfondiranno i temi trattati di puntata in puntata con semplicità e un pizzico di buonumore. Tra le mete prescelte, Norvegia, Svizzera, Irlanda, Scozia, Francia, Malta, Galles.

Nella puntata di oggi, Ellen Hidding raggiungerà la Valtellina, esattamente Lovero, per raccontarci una storia famigliare molto particolare. Tutto ebbe inizio negli anni ’80 quando arrivarono in valle le prime coltivazioni a piccoli frutti che non trovavano mercato. La famiglia Visini capì subito l’importanza di utilizzare questa nuova risorsa, trasformandola in un prodotto nuovo, conservabile e naturalmente gustoso. Nacque così il loro primo laboratorio che produceva confetture di montagna. Col tempo quella piccola azienda è diventata un’industria dove oggi entreremo per vedere come nascono le confetture, frutta sciroppata e miele, tutti prodotti che rendono dolcissima questa montagna.

Edoardo Raspelli, invece, è in una azienda romagnola specializzata da più di mezzo secolo in carni bovine di qualità. Parleremo di una carne tipo “Wagyu Kobe”, la famosa e costosissima carne giapponese, ricca di infiltrazioni di grasso, morbida e dal grande sapore, ottenuta attraverso una alimentazione particolare dei bovini di cui la birra è uno degli ingredienti principali, ed il massaggio degli animali fa parte di una antica tradizione. Lo stesso tipo di carne, con le stesse caratteristiche della “Wagyu”, è stata riprodotta in Italia, grazie ad un imprenditore romagnolo, che, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Bologna, ha messo a punto una dieta specifica per i suoi bovini, dove non viene utilizzata la birra, ma altri prodotti vegetali naturali. Stesse caratteristiche ma costi nettamente ridotti rispetto alla “ Wagyu Kobe” giapponese.

Si parlerà anche di un altro tipo di carne, dalle caratteristiche diverse, per un pubblico che ama maggiormente le carni più magre, dove la base dell’alimentazione dei bovini è invece costituita soprattutto da erba. Alla Lem Carni di Toscanella di Dozza, da Gianni Lama,vedremo anche tanti salumi diversi, realizzati al 100% con carne bovina.

Anche quest’anno tutte le domeniche, su Canale 5,alle 11.00 vengono riproposte le “Storie di Melaverde”, ideate per proporre il meglio dell’ appuntamento domenicale approfondendo i temi trattati di puntata in puntata con semplicità e un pizzico di buonumore. 

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