Melaverde – Ottava puntata del 8 novembre 2015 – Luoghi e temi.

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Ogni domenica, alle 12, appuntamento con Melaverde. Il programma, condotto dal simpatico Edoardo Raspelli e dalla bella Ellen Hidding, quest’anno diventa maggiorenne e raggiunge le 18 candeline. Nato nel 1998, fino a due anni fa è sempre andato in onda su Rete4 con grande successo, tanto da ottenerne la promozione sulla rete ammiraglia. Le telecamere del programma approfondiscono i temi trattati di puntata in puntata con semplicità e un pizzico di buonumore e come sempre con l’attenzione alle eccellenze del territorio e ai suoi prodotti. Sono tanti i riconoscimenti ricevuti, primo fra tutti quello del pubblico televisivo e numerosi anche i premi ottenuti per l’opera svolta nella promozione delle colture locali e dei prodotti artigianali.

L’interesse per le ricchezze del territorio italiano accompagnano i due conduttori in un viaggio alla scoperta delle località e della cultura attraverso le tipicità regionali della penisola, affrontando temi legati alla tradizione e alla cultura dell’Italia. Un itinerario alla scoperta di sapori e tradizioni culinarie antiche, valorizzando il fascino e la bontà senza tempo della gastronomia regionale nostrana e svelando curiosità e storia di ricette tradizionali.

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Per questa ottava puntata (la numero 514), Edoardo Raspelli raggiunge la provincia veneta, nel Bellunese, sull’Altopiano di Lamon che accoglie l’omonimo comune. Questo territorio da secoli ha basato la sua economia sull’agricoltura e la pastorizia, accogliendo così due eccellenze che lo hanno reso celebre: il Fagiolo di Lamon, conosciuto e venduto in tutto il mondo come legume molto pregiato e una razza di pecora unica che pascola in queste terre da centinaia di anni e che quindi non poteva che chiamarsi Pecora di Lamon. Partiremo dai piccoli appezzamenti di fagioli, dove vedremo il processo di coltivazione, dalla semina alla raccolta, che parte con il fresco e termina con il secco, poi destinato in parte a diventare seme per gli anni a venire.

Continueremo poi raggiungendo un gregge di pecore per conoscere la razza autoctona, capiremo la sua storia e il suo progetto di recupero per poi incontrare un giovane che a 23 anni ha scelto di lasciare il suo lavoro in fabbrica per tornare ad allevare quello stesso animale che da sempre ha visto nella stalla del nonno e del padre.

Ellen Hidding, invece ci parla si parla di “Figo Moro da Caneva”. La pianta che produce questo fico ha caratteristiche straordinarie: è naturalmente biologica, ovvero, non ha bisogno di alcun intervento da parte dell’uomo se non una potatura, che serve soprattutto a tenere l’albero basso per facilitare la raccolta del frutto . Caneva si trova in Friuli, in provincia di Pordenone, e questo frutto, il figo moro, fa parte della sua storia da sempre. Per secoli questo frutto ha rappresentato un valore importante per l’economia del territorio.

Negli ultimi cinquant’anni però, lentamente la sua coltivazione stava scomparendo fino ad una decina di anni fa, quando un Consorzio formato da piccoli agricoltori della zona, ha deciso di tornare ad investire su questo prodotto e farne di nuovo un valore importante per il territorio. Fresco o trasformato, oggi il figo moro da Caneva è tornato ad essere una risorsa economica molto interessante per la zona, in crescita costante in termini sia di prodotto che di agricoltori coinvolti. Scopriremo insieme anche tante cose golose a base di questo fico, come confetture, fichi caramellati, ma anche ragu’ al fico e tanto altro. Vedremo anche come si fa il gelato al fico e addirittura la birra al fico.

Prima della puntata, dalle 11 alle 12, come lo scorso anno ecco Le storie di Melaverde. Si tratta di approfondimenti di temi già trattati, ma visti da una diversa angolazione.

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